Il cambio del presidente, soprattutto per un Club giovane come il nostro, presuppone un momento di riflessione sul lavoro svolto e su quello che ci proponiamo di fare. Ha inizio una nuova annata rotariana e, come è d’uso nel Rotary, è il momento di avvicendamento negli incarichi. Un grato pensiero va a chi ci ha preceduto negli incarichi e a chi ci ha lasciati per sempre, come il nostro Vincenzo.
Il PDG Riccardo Caronna ha detto "Un Club che non fa Service non serve", e il Rotary Club deve lasciare il segno nel proprio territorio ma va detto con forza che non è né un ente benefico né un’occasione per organizzare cene fra amici.
Anche se il nostro Club ha veramente assunto la fisionomia di un gruppo di amici che si ritrovano sempre volentieri, a volte anche con spirito goliardico, dobbiamo partecipare tutti alla vita del Club e, quando possibile, assumerci l’onere di un incarico e non siano sempre gli stessi Soci che portano avanti il Club. Non devono esserci incarichi a vita. Tutti i Soci possono e debbono contribuire, con il proprio tempo, alla vita del Club. L’assiduità negli incontri contribuisce alla buona riuscita delle iniziative del Club.
La ruota dentata trasmette il movimento e la forza, i denti rappresentano i Soci, tutti uguali ed equidistanti dal centro, e tutti ruotano alla stessa velocità". Ma c’è un particolare di cui pochi parlano nonostante sia essenziale per la trasmissione della forza, mi riferisco alla chiavetta centrale che, solidale con l’albero, è elemento insostituibile, così come sono insostituibili i Soci che si tengono un po’ defilati da ogni incarico.
Il Rotary ha bisogno anche del più piccolo contributo di ognuno.
Qui non esistono capi, gli incarichi non sono onorificenze o cavalierati, tutti devono partecipare e deve esserci la rotazione negli incarichi. Ogni anno gli incarichi cambiano ed ogni Socio deve poter partecipare attivamente.